
Descrizione
Il Bonus Mamma è un sostegno economico rivolto alle madri, lavoratrici dipendenti e autonome.
Per il 2026 il beneficio viene riconosciuto direttamente dall'INPS su domanda dell'interessata.
L'importo è pari a 60 euro per ogni mese o frazione di mese in cui risulta attivo il rapporto di lavoro o l'attività lavorativa autonoma, fino a un massimo di 12 mensilità e di 720 euro complessivi annui.
Requisiti lavorativi
Possono accedere al Bonus:
- le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato;
- le lavoratrici con contratto a tempo determinato;
- le lavoratrici con contratto intermittente;
- le lavoratrici somministrate;
- le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie;
- le professioniste iscritte alle casse professionali;
- le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata INPS.
Per le lavoratrici dipendenti il beneficio spetta esclusivamente per i mesi in cui il rapporto di lavoro è effettivamente in essere; per le lavoratrici autonome verranno rilevati i mesi di effettiva attività e di obbligo contributivo.
Requisito reddituale
Per accedere al Bonus Mamma 2026 la somma dei redditi da lavoro percepiti nel corso dell'anno 2026 non deve superare 40.000 euro.
Nel calcolo devono essere considerati tutti i redditi da lavoro dipendente e autonomo percepiti dalla lavoratrice, compresi quelli assoggettati a regimi agevolati, sostitutivi oppure esenti da imposizione fiscale, valutati al lordo di eventuali franchigie o riduzioni.
Chi è escluso
Non possono beneficiare del Bonus Mamma:
- le lavoratrici domestiche;
- le titolari di cariche sociali non iscritte alle forme previdenziali richieste dalla normativa;
- le imprenditrici non iscritte all'Assicurazione Generale Obbligatoria o alle forme previdenziali equiparate;
- le lavoratrici che superano il limite reddituale previsto;
- le lavoratrici che non possiedono gli altri requisiti richiesti dalla legge.
Madri con tre o più figli
Per le lavoratrici madri con tre o più figli è prevista una disciplina particolare.
Il Bonus Mamma 2026 non spetta nei mesi in cui la lavoratrice è titolare di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, poiché continua ad applicarsi l'esonero contributivo già previsto dalla normativa vigente per questa categoria.
Se una lavoratrice con tre figli passa nel corso del 2026 da un contratto a tempo determinato a uno a tempo indeterminato, il diritto al Bonus Mamma termina dal mese della trasformazione del rapporto di lavoro.
I contratti di apprendistato sono considerati rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
La domanda di presenta nel portale INPS, tramite SPID / CIE / CNS
https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.nuovo-bonus-mamme-2026.html
In alternativa la domanda potrà essere presentata tramite i Patronati di assistenza fiscale della zona, che forniscono assistenza nella verifica dei requisiti e nell'invio della richiesta.
L'INPS effettuerà l'istruttoria della domanda e comunicherà l'esito.
In caso di rigetto sarà possibile richiedere il riesame secondo le modalità indicate dall'Istituto.
