Giornata della Memoria a Tavarnelle. Massimo Salvianti e Emiliano Benassai al centro dell’evento “Il nero latte dell’alba – La memoria del presente”
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27 Gennaio 2026
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Descrizione
Barberino Tavarnelle, 27 gennaio 2026
Il terzo appuntamento, messo in piedi dal Comune di Barberino Tavarnelle nell’ambito del programma di eventi che celebrerà la Giornata della Memoria fino a venerdì 30 gennaio, è l’iniziativa che miscela letteratura e musica, in programma alle ore 21:00 di questa sera negli spazi della biblioteca comunale “Ernesto Balducci”. Il “nero latte dell’alba – La memoria del presente" è un sinergico confronto tra letteratura e musica della Shoah, tra attore e musicista che dialogano attraverso pagine fondamentali della cultura del secolo breve così pesantemente segnato dal genocidio ebraico perpetrato nei campi di sterminio nazisti. Una cadenzata sequenza di movimenti poetici e musicali tratti dal repertorio novecentesco con particolare attenzione alle opere di Elie Wiesel e di Primo Levi, accompagnato, cadenzato, interrotto, accompagnato da brani musicali direttamente o indirettamente riferiti all'esperienza della deportazione e dello sterminio degli ebrei.
“Ma in questo tempo nostro, - dichiara l’autore Massimo Salvianti - in questo momento pieno di violenza e di sopraffazione, senza voler suggerire parallelismi o distinguo, noi suggeriamo questi testi e queste note, che pure appartengono alla memoria della deportazione e dello sterminio di milioni di esseri umani colpevoli soltanto di essere ebrei, come testimoni, come immagini, come simboli, di ogni violenza e di ogni sopraffazione, di ogni razzismo e di ogni segregazione e li dedichiamo oggi ai Gazawi e agli altri palestinesi, ai ragazzi uccisi a migliaia per le strade di Teheran e di tutto l’Iran, alle vittime della caccia allo straniero di Minneapolis e in tutti gli Stati Uniti, agli ucraini vittimi dell’ignobile invasione russa, alle vittime innocenti delle decine di conflitti, delle moltitudini che in tante parti del mondo soffrono le violenze di regimi autoritari, razzisti, segregazionisti e più in generale di un sistema mondiale che premia la ricchezza, idealizzata come valore intoccabile e produce povertà, ingiustizia, disparità e disumanità”. La parte letteraria è curata da Massimo Salvianti. La parte musicale è curata da Emiliano Benassai.
Ingresso libero
