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Peste suina africana

Dettagli

Descrizione breve
Informazioni e misure per prevenirne la diffusione
Data:

21 Agosto 2026

Tempo di lettura:

3 minuti

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Peste suina africana
Peste suina africana

Descrizione

La pesta suina africana (PSA) è una malattia virale che in Europa colpisce suini domestici e cinghiali.

Non è una zoonosi, cioè non è una malattia infettiva che si trasmette all'uomo.

Pur non rappresentando un pericolo per la salute umana, è responsabile di perdite economiche estremamente rilevanti nel settore suinicolo in quanto provoca mortalità degli animali e restrizioni commerciali per la filiera del suino e dei suoi prodotti, anche nel caso in cui si manifesti solo nei cinghiali. I danni si accompagnano quindi a gravissime conseguenze economiche e sanitarie, con costi elevati per l'eradicazione della malattia.

Come si trasmette

La malattia si trasmette ai suini domestici e ai cinghiali per contatto diretto (saliva e feci) con animali infetti e indiretto, attraverso ingestione di rifiuti di cucina contaminati o per ingestione di carni di animali infetti, ma anche tramite materiali e attrezzature contaminati.

Quali sono i sintomi

La malattia si manifesta con febbre, perdita di appetito, debolezza, aborti spontanei, emorragie interne con effetti evidenti su orecchie e fianchi. Può verificarsi anche la morte improvvisa.

Situazione in Toscana

Sul territorio regionale è svolta una sorveglianza verso la malattia che prevede anche il controllo dei cinghiali morti per cause diverse dalla caccia, come previsto dal Piano Nazionale di sorveglianza ed eradicazione per la PSA. Tali controlli hanno l'obiettivo di rilevare tempestivamente l'infezione. 

Questa attività si avvale anche della collaborazione di tutti i cittadini che rinvengano carcasse o resti di cinghiali morti sul territorio e che sono chiamati a segnalare la presenta di eventuali cinghiali morti attraverso l'apposito numero regionale unico.  Le carcasse così segnalate, saranno analizzate per escludere o rilevare la presenza della malattia.

NUMERO REGIONALE UNICO per segnalazioni carcasse o resti di cinghiali morti: 0573 306655 attivo tutti i giorni, dalle 8:00 alle 20:00.

In caso di mortalità tra i suini presso allevamenti, segnalare subito l’evento alle autorità veterinarie ufficiali per l’adozione di idonee misure igienico sanitarie.

Come si previene

Non esiste un vaccino o una cura contro la malattia.

L'unica prevenzione realmente efficace per limitarne la diffusione nei cinghiali o l'introduzione negli allevamenti suini è l'adozione di idonei comportamenti che riducano il rischio di diffusione. 

In particolare è raccomandato oltre al rispetto di norme specifiche per i territori soggetti a restrizione:

  • l'acquisto di mangime, materiale da lettiera e maiali da aziende certificate;
  • non abbandonare cibi o rifiuti contenenti carni derivanti da suini o cinghiali;
  • in caso di caccia al cinghiale, trasportare la carcassa e organi in contenitori o sacchetti chiusi, per evitare la fuoriuscita di liquidi;
  • eviscerare i cinghiali solo presso case di caccia;
  • smaltire i visceri degli animali cacciati secondo procedure igieniche concordate con le autorità preposte;
  • cambiare indumenti e scarpe al termine della caccia e disinfettare materiali e mezzi utilizzati a tal fine;
  • una corretta gestione dei rifiuti domestici, con particolare riferimento alla frazione organica che non deve mai poter entrare in contatto con le popolazioni di cinghiali.

 

Per approfondire la notizia:

Peste suina africana - Regione Toscana

Peste suina africana: misure per le attività agrosilvocolturali nelle zone soggette a restrizione - Regione Toscana

Peste suina africana: dalla Regione nuove indicazioni ai Comuni toscani - Toscana Notizie

Allegati

Ultimo aggiornamento:

21/08/2026, 10:02