Referendum sulla Giustizia 2026
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20 Gennaio 2026
3 minuti

Descrizione
In Gazzetta Ufficiale n.10 del 14-01-2026 è stato pubblicato il Decreto Presidenziale che conferma le date del 22 e 23 marzo 2026 per il Referendum popolare confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione sulla Legge Costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”
TESTO DEL QUESITO:
«Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025 ?»
COSA È UN REFERENDUM CONFERMATIVO?
Il Referendum confermativo è una consultazione popolare che serve a convalidare o respingere una legge già approvata dal Parlamento, in particolare quelle di revisione costituzionale.
A differenza di altri referendum, non richiede un quorum (maggioranza di votanti) per essere valido; è sufficiente la maggioranza dei voti validi espressi, rendendolo uno strumento per confermare o meno leggi di particolare importanza costituzionale.
Si voterà nelle giornate di:
- Domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7,00 alle ore 23,00
Lunedì 23 marzo 2026 dalle ore 7,00 alle ore 15,00
OPZIONE DI VOTO PER I RESIDENTI AIRE
In base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero iscritti nelle liste elettorali votano per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.
In alternativa al voto per corrispondenza, i cittadini iscritti all’AIRE possono SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE AIRE, comunicando per iscritto la propria scelta alla rappresentanza diplomatica o consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore ENTRO SABATO 24GENNAIO 2026 (cioè entro il 10°giorno successivo all’indizione del referendum, intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione), ex art. 4, comma 2, della L.459/01 e art. 4, comma 5, del D.P.R. n. 104/03, preferibilmente utilizzando il modello predisposto dal Ministero, ed allegato alla presente comunicazione.
In alternativa la comunicazione può essere redatta anche su carta libera e - per essere valida - deve contenere:
- i propri dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza all’estero);
- il comune italiano d’iscrizione Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero);
- la consultazione per la quale si intende esercitare l’opzione di voto in Italia.
La comunicazione, datata e firmata, unitamente alla fotocopia di un valido documento di identità dell’elettore può essere consegnata direttamente oppure inviata per posta ordinaria o posta elettronica, anche non certificata, al proprio Consolato.
Il Ministero degli Affari Esteri, in osservanza a quanto prescritto dalla normativa vigente, ricorda che è cura degli elettori verificare il ricevimento della comunicazione di opzione in tempo utile da parte del proprio Ufficio Consolare. (Si ribadisce che l’opzione deve pervenire all’Ufficio consolare di riferimento NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI e quindi ENTRO IL 24 GENNAIO 2026).
Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione del prossimo referendum riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.
L’opzione è valida solo per una consultazione elettorale.
La scelta di votare in Italia può essere REVOCATA inviando o consegnando comunicazione scritta al medesimo Consolato entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione, ossia entro il 24 GENNAIO 2026.
Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.
(pagina in aggiornamento)


