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Cercando Bellezza

Dettagli

Descrizione breve
Viaggiare attraverso i cinque sensi: colori e ombre, suoni e rumori, profumi e odoro, contatti e distanze, sapori e aromi
Data:

6 Marzo 2026

Tempo di lettura:

5 minuti

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Descrizione

Mostra fotografica sui viaggi in terra di missione di "Viaggiando s'impara".

Il progetto

Il Centro Missionario Diocesano organizza ogni anno “Viaggiando s’impara…”, Corso di Formazione alla Mondialità e alla Missionarietà con la possibilità di effettuare un viaggio in terra di missione.
Il corso si propone di formare e informare sulle tematiche della cooperazione tra le chiese, giustizia, pace, sostenibilità, inculturazione del Vangelo, stile di vita, dialogo tra culture.
I viaggi sono parte integrante di questo percorso, impostati come momenti di conoscenza della realtà di alcuni paesi terra di missione.
Si tratta di una forte esperienza umana, di incontro con persone e stili di vita nel segno del rispetto delle culture e del sostegno allo sviluppo locale, ma anche di una esperienza di spiritualità, attraverso l’incontro con i poveri e le chiese giovani.
Ed è un’esperienza che lascia il segno.
Il progetto della mostra fotografica nasce proprio per offrire l’occasione di trasmettere la profondità, la forza, la bellezza del vissuto dei viaggiatori attraverso il loro sguardo. Gli autori hanno raccolto queste immagini guidati dai loro 5 sensi cogliendo attraverso la vista colori e ombre, l’udito suoni e rumori, l’olfatto profumi e odori, il tatto contatti e distanze, il gusto sapori e aromi, cercando bellezza.

La mostra

Il Centro Missionario Diocesano di Firenze, in collaborazione con il Comune di Barberino Tavarnelle, espone a Palazzo Malaspina una mostra fotografica dedicata all'esperienza di vivere i viaggi missionari attraverso i cinque sensi:

Colori e ombre 

Quando arrivi in un luogo da esplorare, gli occhi si riempiono subito: colori, luci, ombre…
non sanno più dove posarsi! E scorrono rapidamente da un volto ad un fiore, dalla strada
all'orizzonte in un turbine di immagini. Guidati dallo stupore, abbagliati da abiti, stoffe,
collane, murales, frutti... Gli occhi sono strettamente connessi al cuore, ma a volte occorre
un lungo tempo per riuscire a percorrere questo breve tragitto, per saper vedere il mondo
attraverso il cuore. È necessario liberare la vista dai filtri che l’appesantiscono: chiusure,
rigidità, giudizi affrettati. Superare le frontiere fisiche e quelle della propria mente
aprendo lo sguardo. È necessario perdere qualche frammento di se stessi per ritrovarsi
nel viaggio e scoprirsi ancora più ricchi grazie all'incontro con l'altro.

Contatti e distanze 

Nei viaggi ci si allontana da casa, da qualcuno, ci salutiamo con baci e abbracci, ci
salutiamo con un contatto che ci ricorda, durante il viaggio, da dove veniamo ma allo
stesso tempo si trovano nuovi contatti nuovi baci e abbracci con persone nuove, diverse.
Ci sono contatti che ti rimangono impressi come tatuaggi sulla pelle come gli abbracci
stretti stretti e i baci stampati sulle guance dai bambini.
Vorremmo che tutti i bambini uccisi nelle guerre e dalla colpevole indifferenza potessero
abbracciare stretti stretti e baciare sulle guance i loro assassini e vedere poi se, quegli
assassini, saranno ancora capaci di ripetere quel gesto infame e disumano. Lo vorremmo.
Anche le distanze sono spazi e tempi che separano da contatti, da abbracci e baci.
Ci sono distanze che feriscono, che sappiamo essere incolmabili e distanze desiderate,
volute ma ambedue, un giorno, per volere divino, si colmeranno viaggiando verso una
pace immateriale.

Suoni e rumori 

La vita, in ogni luogo non si vede solo con gli occhi: si fa sentire.
I suoni e i rumori intrecciano le vite, raccontano il lavoro quotidiano, la fatica delle mani,
la dedizione dei corpi e delle anime che costruiscono, seminano, forgiano. Il lavoro ha un
ritmo preciso, rumori intensi, suoni sordi ripetitivi, respiri sincronizzati ed invita chi
osserva a partecipare, a collaborare.
Poi il brusio disordinato dello svago che accomuna ogni parte del mondo: le voci, le risate,
la musica, i passi di danza, i giochi dei bambini. Ma c’è anche il rumore che spezza, che
ferisce: la città lanciata nella sua corsa improvvisa si arresta davanti ad un solo suono.
Dopo il silenzio, arriva la preghiera che si alterna al canto, sono le vibrazioni di una
comunità che si raccoglie e ritrova speranza nella collettività.
Chi ascolta, allora, compie un atto importante, supera il visibile e così riesce ad entrare
autenticamente nei luoghi.

Profumi e odori 

É piuttosto difficile individuare aggettivi appropriati che possano spiegare e descrivere un
profumo o un odore. Normalmente si cerca di associare un odore a ciò che lo produce
perché lo si può distinguere solamente attraverso l’esperienza che se ne è fatta. Ci sono
odori indubbiamente riconoscibili da tutti come sgradevoli ma molti sono quelli
identificabili in modo soggettivo perché legati a situazioni o fatti vissuti in modo positivo o
negativo. L’associazione di un particolare odore a un evento piacevole accentua la nostra
percezione positiva, mentre un odore che ci ricordi una brutta esperienza o qualcosa di
negativo, è molto probabile che provochi un senso di disgusto e repulsione. Sebbene
l’olfatto sia forse il più umile e trascurato fra i sensi, è quello che incide maggiormente sui
nostri ricordi ed è capace di resistere all’usura del tempo come nessun’altra sensazione. Le
immagini proposte sono associate a profumi e odori che evocano, in coloro che hanno
partecipato ai viaggi, forti emozioni. Per chi non ha vissuto di recente tale esperienza, è
altrettanto possibile far riemergere a distanza di anni e in modo inaspettato analoghi
ricordi di luoghi, situazioni e persone dal forte impatto emotivo, con una nitidezza tale da
dare l'impressione di viverli nuovamente. I viaggi hanno consentito di fare esperienza di
nuovi profumi e fragranze come pure del cattivo odore, quello soffocante e a volte
intollerabile della povertà. L’odore che crea distanza e che spesso si cerca di evitare e
nascondere nella società “civile”. In tal modo il mondo dei profumi e degli odori ha la
capacità di accompagnare ognuno di noi in un viaggio straordinario che sollecita i sensi e
lo spirito.

Sapori e aromi

In ogni viaggio sapori e aromi diversi da quelli conosciuti, sono una porta privilegiata per
affacciarsi su culture e popoli di altri paesi, sono spesso un primo strumento immediato
d'incontro e la curiosità di misurarsi con gusti che difficilmente troviamo nel nostro
"mondo", ci dà il coraggio e il piacere di avvicinarsi e mettersi in gioco. Assaggiare cibi
sconosciuti implica però dover abbandonare ciò che dà sicurezza per fidarsi dell'ospite
che attraverso la sua cucina ti accoglie con premura e attenzione. Si assaggiano pietanze
sconosciute con cautela, in punta di piedi, con rispetto, e un po' di timore a volte, verso ciò
che non si conosce. Il gusto è il senso che metaforicamente rispecchia maggiormente il
nostro modo di avvicinarsi "all'altrove": posso essere vorace o intimorito e non gustare né
assaporare in ambedue i casi, oppure sorpreso e grato, incuriosito e rispettoso e
avvicinarmi ai sapori nuovi con il desiderio di nutrirmi e piacevolmente legarmi a quei
nuovi aromi!

Giorni e orari di apertura:

Marzo:
venerdì, sabato e domenica dalle 16:00 alle 19:00

Aprile e Maggio:
lunedì e martedì dalle 10:00 alle 13:00
giovedì dalle 16:00 alle 19:00
venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00

Ultimo aggiornamento:

06/03/2026, 13:55